Trentola Ducenta (CE) – Il Card. Zuppi cittadino onorario celebra la messa in onore di San Giorgio Martire

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Il 27 agosto 2026 è una data storica per i cittadini di Trentola Ducenta (CE), in quanto il loro archivio anagrafico elenca un cittadino in più, e che cittadino.

S. E. Il Cardinale di Bologna e Presidente della CEI Matteo Maria Zuppi è diventato cittadino onorario di Trentola Ducenta

Come ha avuto occasione di ricordare all’assemblea, riunitasi nella Piazza Paolo Manna per la celebrazione eucaristica, il Card. Zuppi ha ascendeze trentolesi, in quanto andando agli inizi del XIX Secolo (1813 ca) il suo Bisnonno e suo nonno erano cittadini di Trentola che si mossero a Roma per cercare miglior fortuna.

Un legame con la cittadina della provincia di Caserta, che storicamente apparteneva alla Provincia di Terra di Lavoro, la più grande del Regno d’Italia fino al 1927, che non si è mai del tutto interrotto, in quanto ha ricordato e condiviso con l’assemblea, durante l’omelia, i ricordi di infanzia.

La visita del Cardinale a Trentola Ducenta è stata divisa in tre fasi:

La prima fase è stata nella chiesa di San Giorgio Martire, dove si è soffermato in un momento di preghiera e di incontro con il nostro Oridine Templare guidato dal Priore Generale d’Italia, Sua Eccellenza Umberto Caruso (Principe di Spaccaforno, appartentente al Fons Honorum dell’Ordine di Sua Serenissima Imperiale Eliyauh I di Benjamin et David del Regno di Gerusalemme della Casa Reale del Re David I Salomone – Impero di Israele e Regno di Giuda – e tutte le Case Reali e Imperiali dei discendenti in linea Sovrana sotto Ius Sanguinis, Ius Maiestatis, Imperium Come Angiò 1° Dinastia a 7° Dinastia de Regno di Sicilia e Regno di Napoli, Re Templare della genealogia Sacra del Santo Sion come Re Graal), con l’Ordine di San Giorgio di Carinzia con la presenza del Priore Nunziante de Maio e del Priore Onorario Luigi Petrosino, e con OSMTZ 1314 (acronimo di Ordo Supremus Militaris Templi Zion 1314) con la presenza del Priore Generale Pasquale Falciano.

La seconda fase è stato il conferimento della cittadinanza onoraria dal Sindaco di Trentola Ducenta Michele Apicella nella sala consiliare del Comune,

La consegna è avvenuta all’interno della sala comunale in cui il sindaco Visto la vicinanza del Cardinale figura di primo piano della chiesa italiana, noto per uno stile vicino alle persone, all’attenzione verso i poveri e le periferie sociali e la mediazione nei contesti di conflitto.

Il conferimento della cittadinanza al cardinale assume un ulteriore significato visto il legame storico con la città, ricostruzioni genealogiche collegano la famiglia Zuppa nel territorio a Trentola tra il Settecento e l’800 con riferimento a Francesco Zuppa che si trasferì a Roma ed ha assunto in seguito l’attuale cognome Zuppi rendendo la visita del Porporato una sorta di ritorno alle proprie radici familiari.

Era presente alla consegna anche Don Maurizio Patriciello, il pader che in prima lina combatte la camorra da decenni nella cosiddetta Terra dei Fuochi

La terza fase, il bagno di folla al quale il Cardinale non si è sottratto, scortato da un drappello di Angeli Templari, alcuni Cavalieri e dalle autorità civili e militari del Comune, nel tratto che va dal Comune a Piazza Paolo Manna dove era allestito l’altare dove ha concelebrato l’eucarestia con il Vescovo Angelo Spinillo e parroco di San Giorgio Martire Don Giuseppe Marino, nonché nostro Cappellano.

Alla fine della celebrazione, il Priore Generale d’Italia Umberto Caruso ed il Cancelliere dell’Ordine Roberto Nobile, hanno consegnato una Targa commemorativa al Cardinale Zuppi oltre alla lettura di una pergamena che il Cancelliere ha fatto a nome dell’Ordine, nel Nostro rinnovo dei voti Templari innanzi al Cardine, di cui riportiamo il testo integrale:

Eminenza Reverendissima

È con immensa gioia, profondo rispetto e sincero affetto che Le diamo il nostro più caloroso benvenuto. La accogliamo non solo nella Sua veste di illustre Pastore della Chiesa, ma anche come uomo che ha sempre fatto del Vangelo una pratica di vita tangibile e quotidiana.

Conosciamo bene la Sua storia e il Suo cammino. Dai Suoi primi passi come sacerdote nelle periferie romane, fino all’instancabile e preziosa opera di mediazione svolta con la Comunità di Sant’Egidio, Lei ha sempre scelto di stare accanto agli ultimi. Oggi, nel Suo cruciale ruolo di Presidente della CEI e di inviato del Santo Padre per le missioni di pace, guardiamo a Lei come a un instancabile tessitore di speranza in un mondo tragicamente frammentato.

In Lei vediamo incarnata la missione più autentica della Chiesa: una Chiesa “in uscita”, che non ha paura di sporcarsi le mani, che fascia le ferite dell’umanità e che promuove l’autentica fratellanza dei popoli. In un’epoca segnata dall’individualismo e dai venti di guerra, il Suo impegno ci ricorda costantemente che non possiamo salvarci da soli e che la pace si costruisce solo attraverso il coraggio dell’incontro e del dialogo.

È proprio in questa tensione verso la difesa dei più fragili e la costruzione della pace che sentiamo vibrare una profonda consonanza con i valori più alti e spirituali delle tradizioni templari. Se un tempo la vocazione cavalleresca imponeva di prendere le armi per difendere i pellegrini e custodire le vie verso la Terra Santa, oggi siamo consapevoli che la vera “milizia” è di natura prettamente spirituale e caritatevole:

  • La difesa degli inermi: Come gli antichi cavalieri proteggevano chi era in cammino, oggi il Suo operato protegge i nuovi pellegrini della storia: gli scartati, i poveri e le vittime dei conflitti.
  • La custodia del Tempio: Il Tempio più sacro che ci è affidato è la vita umana stessa. La Sua dedizione nel cercare vie di pace è la più alta forma di custodia di questa sacralità.
  • Il coraggio della missione: Affrontare le zone d’ombra dei conflitti internazionali richiede un coraggio e una fede incrollabili, doti che riconosciamo nel Suo instancabile viaggiare in nome della Chiesa.

Eminenza, La accogliamo oggi come guida, come padre e come costruttore di ponti. Ci mettiamo a Sua disposizione per sostenere, ciascuno con i propri mezzi e la propria preghiera, quella “battaglia pacifica” per la carità e la verità che Lei combatte ogni giorno.

Che lo Spirito Santo continui a illuminare i Suoi passi e a darLe la forza necessaria per portare il peso e la grazia della Sua missione.

Con devozione, filiale affetto e fraterna stima

Trento Ducenta 27 agosto 2026

Il Cancelliere
Kot Roberto Nobile

Il Priore
S.E. Umberto Caruso

Photogallery (Giovanni Di Cecca / MagnaPicture.com)

Photogallery del Cittadinanza Onoraria (Andrea Carlino / MONITORE NAPOLETANO.it)

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