Vaticano – Templari in visita alla Cappella Redemptoris Mater
Se il pellegrinaggio e l’ascolto della Parola soprattutto la Parola catechizzata da Sua Santità non fosse bastata a Noi Templari, il pomeriggio di questa storica visita si è conclusa con un privilegio praticamente unico: la visita in esclusiva al Nostro Ordine (e ai familiari accompagnatori) della Cappella Privata riservata all’uso esclusivo del Pontefice Redemptoris Mater all’interno del Palazzo Apostolico, vicino le stanze private di Sua Santità.
La Cappella essendo ad uso esclusivo del Papa non è aperta al Pubblico, e da quanto ci hanno detto è chiusa sia ai visitatori che ai turisti.
La Cappella nota come Cappella Matilde verso la fine degli anni ’90 del XX Secolo doveva essere restaurata ed il Collegio Cardinalizio decise di fare un regalo a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II (oggi San Giovanni Paolo II) per commemorare il suo 50° anniversario dell’Ordinazione Sacerdotale.
I lavori furono iniziati nel 1996 per concludersi ed essere consacrata il 14 novembre 1999 nel periodo di avvento al Grande Giubileo del 2000 (che fu descritto sempre da San Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica Tertio Millennio Adveniente del 10 novembre 1994)
Papa Giovanni Paolo II considerava la cappella un simbolo ecumenico per le varie Chiese orientali e occidentali che si uniscono nel papato. Notò che la cappella ha un particolare valore ecumenico e funge da importante presenza della tradizione orientale nella Città del Vaticano.
L’autore del programma iconografico dei mosaici della cappella è il professor Oleg Ul’janov.
Il primo dei quattro muri fu completato da un artista greco-ortodosso, Aleksandr Kornouchov. L’opera di Kornouchov consiste in una rappresentazione tradizionale della Theotókos e della Santissima Trinità, spesso raffigurata nelle chiese ortodosse e cattoliche orientali.
Le altre tre pareti furono rifinite con un design più moderno e con varie scene bibliche dal prete gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik.
C’è anche un grande mosaico della Beata Vergine Maria come Madre del Redentore nel muro centrale anteriore, particolarmente richiesto e ammirato da Papa Giovanni Paolo II
La Cappella è stata ribattezzata anche Cappella Sistina Moderna ed è interamente un mosaico in pietra
E’ possibile visitarla virtualmente cliccando questo link della Santa Sede
Photogallery (Giovanni Di Cecca / MagnaPicture.com)