Quadrelle (AV) – Consegnata una corona di Fiori ai Caduti di tutte le guerre

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Nel nostro itinerare non solo tra i grandi agglomerati urbani, ma anche e sopratuttto nei piccoli centri, che sono stati e sono tutt’ora la spina dorsale delle nostre comunità, il 4 novembre 2020 abbiamo consegnato una corona di fiori al monumento dei caduti di tutte le guerre.

Tra le motivaiziono c’è un caso molto particolare riferito al 1861 di un Patriota Italiano:

Andrea Mattis, nato a Quadrelle nel 1806, da famiglia borghese, frequentò a Napoli la facoltà di Lettere e Filosofia e successivamente quella di Medicina e Chirurgia.Compiuti gli studi, tornò nel paese natio per esercitare la professione di medico.

Dunque uomo di notevole cultura che dedicò la sua vita per la causa dell’unità d’Italia; medico, patriota e scrittore, ed i suoi scritti non lasciarono insensibili napoletani e quadrellesi, né la polizia borbonica; il suo pensiero e le sue opere letterarie lo resero noto non solo nell’ambiente nostrano, ma la sua fama arrivò sino a Pavia, Francia ed Inghilterra.

Nella primavera del 1861, tutta l’Irpinia era invasa da briganti che assoldati dai colonnelli Borboni, miravano a restaurare la monarchia borbonica.

La notte del 7 maggio del 1861, una banda di briganti che si nascondeva nelle alture di Quadrelle, scese verso l’abitato invadendo il paese.
I briganti consapevoli della favorevole occasione, si diressero verso il palazzo di A. Mattis, in cerca dello stesso; Lo sorpresero a letto e lo costrinsero a seguirlo sui monti; nella casa di A. Mattis non toccarono uno spillo. Non era stato, dunque, il saccheggio e la razzia il motivo dell’impresa dei briganti, ma la fede politica della vittima.
Del triste fatto fu avvisata la nobile famiglia Pagano, che era la più strettamente congiunta di A. Mattis, (Giovan Battista Pagano era figlio della sorella di A. Mattis) e, a seguito di ciò, don Gennaro Pagano, pensando che si trattasse di brigantaggio a scopo di estorsione, spogliò la sua casa di tutti i valori contanti che, in quel momento aveva a disposizione, inviando subito, così un suo fidato colono, (Benedetto D’Apolito), sulle tracce dei banditi per patteggiare il prezzo del riscatto. Lo stesso colono dopo lunghe ricerche, apprese che A. mattis era stato condotto per per un lunghissimo tratto a piedi e poi vistolo sfinito per la fatica e per lo spavento, ormai morente lo abbandonaro. Le autorità lo trovarono cadavere all’entrata del bosco “Cupone”.
La forza pubblica venuta dal Cardinale (bersaglieri in forza a Mugnano), conduceva le spoglie del fiero patriota a palazzo A. Mattis che, con la sua vita, aveva pagato il suo grande amore per la patria libera ed indipendente.

* Questo quello che si conosceva fino ad ora. Da ricerche storiografiche condotte dal Professore Francesco Napolitano, inserite nel testo da lui redatto “Quadrelle dalla leggenda alla storia Parte prima”, è stato confermato il 18 agosto 1861 quale giorno della morte del Mattis, in quanto esiste la comunicazione del Sindaco di Quadrelle, Rosario Brescia, inoltrata al Governatore della provincia di Principato Ultra, in data 18 agosto 1861; la documentazione relativa alla costituzione del seggio e la votazione del 24 maggio 1861 per l’elezione del primo consiglio Comunale di Quadrelle dopo la cacciata dei Borboni, che vedeva Andrea Mattis eletto Presidente dell’Ufficio Definitivo per l’elezione dei Consiglieri Comunali di Quadrelle.

Photogallery – Pescocostanzo (AQ) – Sacrario Militare
Photo by Giovanni Di Cecca / MagnaPicture.com e di Luigi Cozzolino — Archivio TemplarNews.com

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