Villa di Briano (CE) – Consegna delle Spade ai neo Cavalieri e San Giovanni dei Templari
Come da tradizione il 24 giugno (formalmente) ed il 27 dicembre, i due San Giovanni rispettivamente Battista ed Evangelista, sono le due date concomitanti con il Solstizio d’Estate e di Inverno, c’è la consegna delle Spade ai Cavalieri che la spada simboleggia la giusta autostima, l’equilibrio, la centralità. (come abbiamo già illustrato nel post Portici (NA) – Consacrazione delle Spade nel Giorno di San Giovanni Evangelista, il 27-12-2019)
La primitiva regola dell’Ordine stialata da San Bernardo da Chiaravalle, non solo definiva la giornata di un Cavaliere, ma la “gestiva” anche nel caso in cui, questi dovessere essere in missione e quindi non poteva pregare in chiesa
La Spada che capovolta rappresenta la forma stessa di una Croce, venica usata come altare da campo.
Nei secoli successivi la fine del Medioevo, delle Crociate, fino a giungere ai giorni nostri, la Spada non è più uno strumento di guerra, ma oltre ad essere uno strumento ornamentale del corredo di un Cavaliere, diventa anche la sua Chiesa, l’emblema stesso del suo servizio per l’Ordine e la società civile.
Il rito, prevede, inoltre che la Spada venga prima conscrata da un sacerdote e poi consegnata al Cavaliere da una persona cara, generalmente una madre, una sorella, una moglie (come abbiamo illustrato nel post Villa di Briano (CE) – San Giovanni Evangelista – Conscrazione e Consegna delle Spade).
Quest’anno il Teologo dell’Ordine, Fra’ Tiziano Giusto, ha benedetto le spade con Olio di Nardo, un olio della tipologia delle mirrofore (da mirra) che le pie donne: Maria di Nazareth madre di Gesù, Maria di Clèofa (o Cleopa): identificata nei testi come la moglie di Clopa e talvolta associata alla “madre di Giacomo il minore e di Giuseppe” e Maria di Màgdala (Maddalena): una delle discepole più devote, presente sotto la croce e la prima a vedere Gesù risorto, portarono con loro per cospargere il corpo martoriato di Cristo e lo usarono per benedire il Santo Sepolcro vuoto per la resurrezione di Gesù.
Al termine della consegna, i Cavalieri che hanno ricevuto la spada formano una cupola tintinnate sopra il Priore ed i dignitari di alto grado a simbolo sia di giubilo, ma soprattutto a simbolo di protezione del Priore e dell’Ordine stesso
Due parole le voglio spendere sul Rito di San Giovanni.
I Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme (abbreviato in Templari), il nome dell’Ordine Originale del Medioevo, avevano (ed hanno tutt’oggi) come riferimento solo Cristo. San Giovanni rientra nella tradizione delle festività liturgiche ed il Battista è il precursore da un lato di Cristo, ma è anche tradizionalmente collocato nel principio dei riti di purificazione coincidente con il solstizio d’estate, ma fa parte anche dei Santi Protettori dell’Ordine
Durante la celebrazione del San Giovanni dei Templari (che vale sia il 24 giugno che il 27 dicembre), ogni singolo Cavaliere accende un lumino e fa una preghiera.
Visto il tempo usato per la cerimoni della consegna delle spade, ed anche il caldo torrido di questo inizio d’estate Il Priore Generale d’Italia, Sua Eccellenza Umberto Caruso, Principe di Spaccaforno, appartentente al Fons Honorum dell’Ordine di Sua Serenissima Maestà Imperiale Eliyauh I di Benjamin et David del Regno di Gerusalemme della Casa Reale del Re David I Salomone – Impero di Israele e Regno di Giuda – e tutte le Case Reali e Imperiali dei discendenti in linea Sovrana sotto Ius Sanguinis, Ius Maiestatis, Imperium Come Angiò 1° Dinastia a 7° Dinastia de Regno di Sicilia e Regno di Napoli, Re Templare della genealogia Sacra del Santo Sion come Re Graal, ha dispensato i cavalieri dal rito, facendo lui stesso una intesione di preghiera per tutti i Templari
Photogallery (Giovanni Di Cecca / MagnaPicture.com)