Somma Vesuviana – 35° Capitolo di Investitura Tempalre e Rituale di fine ed inizio 901°/902° anno dell’Ordine il 15 marzo 2020

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Attualmente rinviato al 24 maggio 2020

Si terrà nella Buona di Somma Vesuviana il 35° Capitolo di Investitura Templare e il rituale di Inizio e Fine anno Ordine nella chiesa del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana (in via Santa Maria del Pozzo 114)

Il Rito

Per i postulanti il primo il raduno è sabato 14 marzo 2020 presso il Priorato Generale d’Italia a Portici (NA) in Piazza San Pasquale 10, dove riceveranno l’addestramento, e dopo la messa vi sarà l’inizio della Veglia d’Armi nella Sala Capitolare dell’Ordine.

Informativa del Maestro Generale Gennaro Luigi Nappo

Note storiche del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo

Nella frazione di Santa Maria del Pozzo c’è la chiesa che porta lo stesso nome; il complesso formato dalla chiesa e dal monastero di Santa Maria del Pozzo sorge sulle costruzioni più antiche della chiesa inferiore, costruita da re Roberto d’Angiò nel 1333 per ricordare l’incontro tra Giovanna (erede al trono di Napoli) con Andrea (figlio di Caroberto, re d’Ungheria) nella località denominata “i prati di Nola” e identificata con il territorio ad oriente del palazzo reale della Starza della Regina, cioè di Santa Maria del Pozzo. La chiesa fu dedicata a “Nostra Donna” e successivamente questo nome fu trasformato in “Madonna dello puzzo”, per il pozzo che si trovava nei pressi della chiesa.

Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, parte antica

Nel 1488 un’alluvione causò gravi danni alla chiesa che rimase sepolta sotto fango e pietre. Fu la regina Giovanna III d’Aragona, nei primi anni del XVI secolo, a volere la costruzione di una nuova chiesa con annesso convento sopra quella più antica, che non fu però demolita. La regina, nel 1510, affidò il magnifico complesso con l’assenso del Papa Giulio II ai frati di San Francesco. Nel 1575 il monastero venne consacrato dal vescovo di Lettere e Gragnano e venne dedicato alla “Santa Vergine dell’Annunziata”, nonostante il popolo continuasse a chiamarlo “Santa Maria del Pozzo”. Del resto tale è rimasto il nome del luogo della vasta zona che circonda il complesso religioso. La chiesa inferiore, con la costruzione di quella superiore, venne impiegata a codifica cimiteriale per le famiglie gentilizie e dei frati cartesiani della grancia di Somma del convento di San Martino.

Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, Ingresso

All’inizio del XVII secolo l’interno del complesso subì numerose trasformazioni e le originarie linee gotiche furono coperte con pesanti sovrastrutture barocche. Risale infatti al settecento la facciata barocca, fatta demolire nel Novecento nel corso di uno sprovveduto tentativo di ripristinare quella originaria. Il convento fu ampliato nella seconda metà del XVIII secolo, divenendo anche luogo di cultura: nella sua biblioteca si trovavano molti testi del XVI secolo. Vi scaturirono lo studio delle arti e fu realizzato un importante lanificio, per soddisfare le esigenze dei religiosi della provincia.

Con le leggi per la soppressione degli ordini religiosi, intorno al 1860 i frati Francescani furono costretti ad abbandonare il monastero che, divenuto comunale, fu adibito a lazzaretto durante l’epidemia di colera del 1884.

Nel 1920 la chiesa venne dichiarata monumento nazionale. Nel 1921 l’amministrazione comunale concesse per 29 anni i locali del convento (esclusa la chiesa) al “Comitato napoletano dell’Opera Nazionale per gli orfani dei contadini morti in guerra” che vi istituì una fiorente colonia agricola. L’anno successivo iniziarono i lavori di restauro per ripristinare l’originario aspetto gotico. Nel 1941 infine i frati Francescani, ritornarono in possesso del convento.

Photogallery – 33° Capitolo di Investitura Templare a Somma Vesuviana

Photo by Giovanni Di Cecca / MagnaPicture.com — Archivio TempalrNews.com

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