Aversa (CE) – La Candelora dei Templari

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La festa della presentazione di Gesù al Tempio, 40 giorni dopo la nascita è un rituale di origine ebraica, in cui secondo la legge di Mosè (Es 13, 2.11-16), ogni primogenito maschio del popolo ebraico era considerato offerto al Signore, e di conseguenza era necessario che dopo la sua nascita i genitori lo riscattassero con l’offerta di un sacrificio.

Inoltre, secondo la stessa legge di Mosè, una donna era considerata impura del sangue mestruale, indipendentemente dal fatto che il nuovo nato fosse il primogenito o no: l’impurità durava 40 giorni se il figlio era maschio e 66 giorni se era una femmina (Lv 12,1-8). Per la combinazione dei due passi scritturistici, ai tempi di Gesù era previsto che 40 giorni dopo la nascita avvenissero simultaneamente l’offerta del primogenito e la purificazione della madre, come in effetti Maria e Giuseppe fecero, secondo quanto narra il vangelo secondo Luca (2,22-39). Da qui la festa del 2 febbraio, che cade 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno in cui si celebra la nascita di Gesù.

La versione Cristiana, invece, ha un significato più simbolico, dove Gesù è il simbolo stesso della luce, per cui si benedicono le candele (da cui il nome).

A dire il vero, dopo la morte e resurrezione di Cristo, si diffonde il Cristianesimo in Occidente con l’apostolato di Pietro e Paolo in primis a Roma, la sua valenza è quella anche di prendere forme di “religione” già pregressa e di convertirla nel Cristianesimo.

Di fatto se il Natale di per se è collocata nell’antica tradizione romana della festa del Sol Invictus, riferita quindi ai riti pagani della rinascita del Sole con l’allungamento delle giornate dopo il periodo di notte più lungo, la stessa cosa accade anche per la Candelora.

Infatti la festa di Imbolc, nella tradizione celtica, segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera, ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce.

Nel mondo romano la Dea Februa (Giunone) veniva celebrata alle calende di febbraio (nel calendario romano i mesi seguivano il ciclo della luna. Il primo giorno di ogni mese corrispondeva al novilunio (luna nuova) ed era chiamato “calende”, da cui deriva il nome “calendario”).

Proprio in virtù della festa romana della Dea Februa che si svolgeva alle Calende di Febbraio, secondo alcuni studiosi, è probabile che l’antico rito della Presentazione di Gesù bambino al Tempio di Gerusalemme, quello che storicamente è il Tempio di Erode (19 a.C. -> 64 d.C. e distrutto dall’Imperatore Tito nel 70 d.C.), il Nostro luogo del culto, da cui l’Ordine deriva il suo nome.

Come ogni anno, il Magnus Magister Gennaro Luigi Nappo ed i dignitari dell’Ordine hanno presenziato, seppure in modo più morigerato, senza la tradizionale parata, alla celebrazione liturgica nella Chiesa Templare di Santa Maria a Piazza di Aversa (CE), ricordando anche il Nostro Cappellano dell’Ordine Don Enzo Passante, deceduto a causa del Covid-19 l’8 gennaio 2021

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